Un content creator francese, J0nathan, sostiene che Ubisoft stia lavorando a due nuovi giochi di Assassin's Creed. Il primo ha il nome in codice Mars e sarebbe ambientato nell'antica Roma. Il secondo si chiama Pocket ed è descritto come un titolo per iOS e Android ambientato a Gerusalemme. Ubisoft non ha confermato niente, e su questo torniamo tra poco.
La saga a Roma c'è già stata, nel 2010, con Assassin's Creed Brotherhood. Ma era la Roma del Rinascimento, quella dei Borgia. Quella dei Cesari no, ed è uno dei periodi storici che i fan chiedono più spesso.
Due fonti, un database e un nome in codice
J0nathan ha parlato dei due progetti in un video pubblicato il 6 novembre 2026. Dice di aver ricevuto le informazioni da due fonti anonime con accesso ai sistemi interni di Ubisoft, il backend e il database dove compaiono i nomi dei progetti. Non è un nome nuovo per chi segue le voci sulla saga: in passato ha già mostrato di avere contatti dentro l'editore.
Poi ci sono le sue teorie, che presenta come tali. La prima collega Mars alla serie live action di Netflix su Assassin's Creed, ambientata proprio a Roma, nel 64 d.C. La seconda ipotizza che il gioco possa essere un seguito di Assassin's Creed Origins.
Sono speculazioni del creator, niente di più.
Non si sa nemmeno se Mars sarebbe un capitolo principale o uno spin-off, né su quali piattaforme uscirebbe.
Pocket riporta la saga dove tutto è cominciato
Gerusalemme è una scelta che chi gioca da tempo riconosce subito. Nel primo Assassin's Creed, uscito nel 2007, era una delle città principali: si controllava Altaïr durante la Terza Crociata. Quasi vent'anni dopo, ammazza, ci si tornerebbe dal telefono.
Sul gameplay di Pocket J0nathan dà qualche dettaglio in più. Il gioco funzionerebbe un po' come le Sfide di maestria di Assassin's Creed Valhalla, avrebbe uno stile grafico vicino all'ultimo Prince of Persia e il mentore del protagonista sarebbe un personaggio di nome Myriam. Anche qui, tutto da prendere con le pinze: sono informazioni di seconda mano, che nessuno ha verificato.
Chi altro ha sentito parlare di Mars e Pocket
La voce ha un appoggio parziale. Un sito specializzato in indiscrezioni sull'industria dice di aver già sentito entrambi i nomi in codice, ma di non essere riuscito a verificarli secondo i propri standard. Per questo non li aveva mai pubblicati come notizia.
Il motivo dato è il caos interno. Da circa un anno la saga attraversa una fase di scossoni, cominciata con l'uscita da Ubisoft del suo capo storico Marc-Alexis Côté nell'ottobre 2025. Con i progetti che cambiano mano, capire cosa è vivo e cosa è stato accantonato diventa difficile.
Sulla stessa linea c'è il leaker Tom Henderson. Dice che le sue fonti avevano sentito parlare in passato di due progetti chiamati Mars e Pocket, ma che non può confermare le ultime affermazioni proprio per i tanti cambi nella gestione della serie. Tradotto: i nomi esistevano, cosa ci sia sotto oggi non lo sa nessuno con certezza.
Ubisoft, dal canto suo, ha pubblicato in autunno un aggiornamento sul franchise. Dice che i suoi team lavorano a progetti non annunciati con nuove ambientazioni e nuove storie, e che non ci sono altri remake in lavorazione. Di Roma, Mars o Pocket non c'è traccia. Il leak di J0nathan è arrivato meno di una settimana dopo quella comunicazione.
Prima di Roma c'è Hexe, che non se la passa benissimo
Il prossimo capitolo principale della saga è Assassin's Creed Hexe, e Ubisoft ha promesso aggiornamenti. A ottobre però un'indiscrezione ha parlato di problemi di sviluppo e di un rinvio interno di un altro anno, con l'uscita che slitterebbe probabilmente al 2028. Altre voci invece dicono che lo vedremo nel 2027.
Se Hexe è ancora lontano, Mars lo è molto di più. Lo stesso sito che conosceva i nomi in codice non si aspetta notizie sul gioco romano prima del 2029 o del 2030, sempre che il progetto arrivi alla produzione vera e propria. Non sono noti gli studi coinvolti né lo stato reale dello sviluppo.
Per adesso l'unica Roma antica in arrivo con il marchio Assassin's Creed sopra è quella della serie Netflix.