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L'ipotesi di un ex Rockstar Videogiochi

GTA 6 su PC prima del previsto? Un ex Rockstar teme i port con l'IA

Obbe Vermeij, che ha lavorato a GTA III, non si stupirebbe se Rockstar avvicinasse l'uscita PC a quella console per battere sul tempo le copie fatte con l'IA.

GTA 6 SU PC IN ANTICIPO?
Foto: YouTube / Rockstar Games Italia

Se fosse in Rockstar, Obbe Vermeij sarebbe preoccupato da uno scenario preciso: qualcuno prende la versione PS5 di GTA 6, la passa a un'intelligenza artificiale e la fa convertire in una versione PC. L'ex direttore tecnico di Rockstar North, che ha lavorato a GTA III, lo ha detto in un'intervista uscita all'inizio di novembre. E ha aggiunto che non si stupirebbe se lo studio provasse ad avvicinare l'uscita PC a quella console.

Il tempismo conta. GTA 6 esce il 19 novembre 2026 su PS5 e Xbox Series X|S, e Rockstar non ha mai annunciato una versione PC. Chi gioca da computer, per ora, non ha una data e nemmeno una conferma.

Prima di segnare qualcosa sul calendario, però, c'è un dettaglio da tenere a mente. Vermeij non lavora in Rockstar dal 2009 e non parla a nome di nessuno. Lo ha ammesso lui per primo, dicendo di non sapere cosa abbia in mente la società. È l'opinione di uno che sa come si costruisce un GTA, non un annuncio.

Il port pirata costerebbe decine di migliaia di dollari in token

Vermeij non crede che una conversione fatta con l'IA possa reggere il confronto con il lavoro di Rockstar. Il risultato sarebbe peggiore, dice. Il guaio è un altro: anche una versione mediocre, se circola prima di quella ufficiale, può togliere vendite.

E non sarebbe un lavoro da un pomeriggio. Secondo la sua stima servirebbero ore e ore di elaborazione e una spesa nell'ordine delle decine di migliaia di dollari in token, cioè le unità con cui si paga l'uso dei modelli di IA. Una cifra che scoraggerebbe quasi chiunque. Quasi.

«Se è GTA, secondo me la gente ci proverà», ha detto Vermeij.

Il contesto non aiuta. Nelle ultime settimane sono spuntati diversi port non ufficiali realizzati con l'aiuto dell'IA: c'è chi ha fatto girare Bloodborne in versione nativa su PC e chi ha riportato in vita Tekken 6 con tanto di modalità online. Anthropic ha poi messo dei limiti a quello che Claude può fare in questo campo. La specialità di questi strumenti è la decompilazione: smontano il codice di un gioco e lo rimontano altrove. Così hanno accelerato mod e port, ma hanno anche riempito Steam di giochi spazzatura e creato grane agli editori.

Vermeij non è un nemico della tecnologia. L'IA la usa nei suoi progetti attuali, come Plentiful, un simulatore ambientale.

Perché su PC GTA arriva sempre dopo

La regola del «prima le console» ha una data di nascita, e Vermeij la racconta così. Quando il primo GTA fu portato su PlayStation nel 1997, il team dovette tagliare molto rispetto alla versione PC, e la cosa lasciò parecchia frustrazione. Con l'arrivo di PlayStation 2 lo studio ribaltò il metodo: progettare per l'hardware console fin dall'inizio, invece di dover sacrificare pezzi del gioco dopo. Da GTA III in poi è andata così.

Le uscite recenti seguono lo stesso schema. GTA 5 è arrivato su PC nel 2015, circa 18 mesi dopo il lancio su PS4 e Xbox One. Red Dead Redemption 2 ha fatto aspettare chi gioca su computer circa un anno.

Vermeij spiega anche perché Rockstar può permetterselo. La maggior parte degli editori preferisce far uscire tutte le versioni insieme, così paga una sola campagna di marketing. GTA fa storia a sé: il gioco è talmente grande che il problema pesa meno, e per chi lo sviluppa è molto più semplice concentrarsi su una versione alla volta.

Gli avvocati di Take-Two contro i token

Resta la strada legale. Secondo Vermeij, un gruppo come Take-Two può mettere gli avvocati al lavoro, e Strauss Zelnick ha già fatto sapere che l'azienda non resterà a guardare davanti a copie pirata di GTA 6. Vermeij però non vede come ci si possa davvero difendere. Prima, ragiona, sviluppare un gioco richiedeva così tanto lavoro che copiarlo era impossibile. Oggi quel muro è caduto.

C'è poi un'altra pista, separata dalle sue parole. Il 13 ottobre un'indiscrezione basata su quattro fonti anonime ha parlato di una versione PC prevista per il primo trimestre del 2027. Rockstar non l'ha confermata e non l'ha commentata. Se fosse vera, il distacco dalle console scenderebbe a pochi mesi, molto meno dei 18 di GTA 5.

Cosa manca per parlare di data

Rockstar e Take-Two non hanno commentato l'intervista. Non risulta nessun port non ufficiale di GTA 6: quello di Vermeij è uno scenario ipotetico, e non c'è modo di sapere se la paura dell'IA entri davvero nei piani dello studio.

Il 19 novembre GTA 6 parte su PS5 e Xbox Series X|S. Per il PC, l'unica data in circolazione è quella del primo trimestre 2027, e arriva da fonti anonime.