Adam Driver non tornerà più a essere Kylo Ren. Lo ha detto lui stesso in una puntata di inizio novembre del podcast The Rich Eisen Show: il conduttore gli ha chiesto se potesse rivedersi nei panni del personaggio, e lui ha risposto che è finita, e che per lui Star Wars si ferma qui.
Con quella risposta Driver chiude anche su The Hunt for Ben Solo, il film autonomo già bocciato che aveva sviluppato insieme a Steven Soderbergh, scelto per dirigerlo. È lo stesso progetto che i fan avevano provato a salvare pagando cartelloni pubblicitari e noleggiando un aereo da far volare sopra gli studi Disney. Finora il no arrivava da Disney. Adesso arriva anche da lui.
Lucasfilm diceva sì, i piani alti no
Il copione esisteva. Driver e Soderbergh lo hanno scritto con gli sceneggiatori Scott Burns e Rebecca Blunt, e al centro c'era Ben Solo, il figlio di Han Solo e Leia, per la prima volta protagonista assoluto. L'attore considera quella sceneggiatura davvero buona.
Sulla durata del lavoro le versioni non coincidono: c'è chi parla di un paio d'anni, chi di diversi anni. Driver dice che ci hanno lavorato sul serio.
Il primo passaggio è andato liscio. Driver racconta che a Lucasfilm l'idea era piaciuta e che lo studio aveva capito subito l'angolazione scelta dal gruppo. Il blocco è arrivato un piano più su, quando il progetto è finito davanti a Bob Iger, CEO di Disney, e ad Alan Bergman.
La loro obiezione, nella versione di Driver, era una sola: non vedevano come Ben Solo potesse essere ancora vivo. Il personaggio muore alla fine della trilogia sequel, e per i vertici questo bastava a chiudere il discorso. A Eisen l'attore lo ha raccontato in modo molto asciutto: gli hanno detto che il personaggio era morto, e la cosa è finita lì.
Un aereo sopra Burbank non è bastato
La bocciatura era già nota prima di questa intervista. Quando la notizia è diventata pubblica, i fan hanno messo mano al portafoglio: hanno finanziato cartelloni pubblicitari e noleggiato un aereo che ha sorvolato i Walt Disney Studios di Burbank, in California, con uno striscione che chiedeva di salvare The Hunt for Ben Solo.
Driver ha ammesso di non aspettarsi una cosa del genere. L'attore si è detto colpito soprattutto da due dettagli: i cartelloni e la gente che faceva volare aerei sopra la Disney.
Il risultato non è cambiato.
Ad aprile Soderbergh aveva già lasciato intendere che, se il film avesse dovuto farsi, a quel punto sarebbe già stato girato. Driver adesso chiude anche sul suo ritorno nella saga, non solo sul progetto.
Lo spiraglio esiste solo sulla carta
Eisen ha insistito: e se qualcuno riprendesse in mano il film? Driver ha risposto che la decisione non spetterebbe né a lui né a Soderbergh, ma allo studio, e che se volessero farlo per lui andrebbe bene. Poi ha aggiunto: «Penso però che la nave sia ormai salpata».
Finora non c'è un commento di Disney o Lucasfilm. Manca anche la data esatta della puntata: la notizia ha cominciato a circolare il 5 novembre.
Driver ha interpretato Kylo Ren in tutti e tre i film della trilogia sequel. Intanto lo vedrai in Paper Tiger di James Gray, accanto a Miles Teller e Scarlett Johansson, il cui trailer ufficiale è uscito a settembre.