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L'iPhone ha una lista nascosta di parole che non ti suggerisce

Secondo il ricercatore Derik Kauffman sono circa 100.000 voci in tutte le lingue: volgarità, ma anche «sleepy Joe» e «Crimea è russa».

L'IPHONE TI NASCONDE DELLE PAROLE
Foto: YouTube / Stock News Daily

Prova a scrivere «United Ireland» strisciando il dito sulla tastiera dell'iPhone: con buona probabilità ti ritrovi «United Iceland». «Sleepy Joe» diventa «Sleepy hope», «white man» diventa «white mean». Sono i risultati di una prova fatta da Reuters, e la tastiera non sbaglia per caso. Dentro iOS c'è una lista di parole e frasi che Apple non ha mai reso pubblica e che il sistema evita di proporti.

Apple (AAPL): iPhone autocomplete restricts "Dictator Trump" and "Sleepy Joe" | Nov 7, 2026 · Stock News Daily · Guarda su YouTubeIl video si carica da YouTube solo quando lo avvii.

L'ha trovata Derik Kauffman, ricercatore indipendente, e Reuters l'ha raccontata in esclusiva il 6 novembre 2026. Le frasi della lista non compaiono mai tra i suggerimenti del testo predittivo e, quasi sempre, la tastiera non le riconosce quando le scrivi con lo swipe, la funzione che Apple chiama QuickPath. Secondo i conti di Kauffman, prudenti per sua stessa ammissione, le voci sono circa 100.000 in tutte le lingue, caratteri cinesi esclusi.

Ammazza, sì. Ma prendi quel numero con le pinze: lo stesso ricercatore avverte che il totale cambia molto a seconda di come conti le varianti di una stessa frase. Il dato solido è un altro. La lista inglese inclusa in iOS 27.0 ha 4.513 frasi, e Apple ne tiene di simili per altre 27 lingue e alfabeti.

Nessuna parola è davvero proibita. Se la scrivi lettera per lettera, passa sempre. Il filtro agisce sulle scorciatoie: non te la suggerisce e, con lo swipe, può sostituirla o cambiare una parola che avevi già scritto.

Parolacce, droghe e «sleepy Joe»

Secondo Reuters la grande maggioranza delle voci sono volgarità, insulti, termini legati a droghe, sesso e violenza. Fin qui niente di strano, per una tastiera che non vuole metterti in bocca un insulto mentre scrivi a tua nonna. Il resto fa alzare un sopracciglio. Nella lista inglese ci sono «dictator Trump», «sleepy Joe», «make America great again», «illegal immigrant», «right wing conspiracy» e «left wing conspiracy». E poi frasi che con gli Stati Uniti non c'entrano niente, come «Tibetan independence», «United Ireland» e «Kashmir dispute».

Ogni lingua principale ha la sua versione, ha detto Kauffman a Reuters. In hindi lo swipe non riconosce «Modi braggart» e «Rahul is Pappu», prese in giro rivolte al primo ministro Narendra Modi e al suo principale oppositore, Rahul Gandhi. In francese è bloccata «immigration trop élevée» (immigrazione troppo alta), in ebraico «territori occupati», in turco «genocidio armeno», in tedesco compaiono slogan nazisti.

E in italiano? Sul sito di Kauffman c'è «Crimea è russa». Hardware Upgrade parla di oltre 306 termini italiani, un numero che non abbiamo potuto verificare.

Le incoerenze saltano all'occhio. «White man» è bloccata, «black man» no. «Read smut» passa, «read gay smut» no. E l'unico nome e cognome di una persona in tutta la lista inglese è «Trayvon Martin».

Perché il filtro fa errori così strani

Dipende da come è costruito. Dentro iOS la lista non contiene parole leggibili ma solo impronte numeriche da 32 bit, i cosiddetti hash, e la tabella inglese pesa meno di 30 KB. Kauffman ha lavorato al contrario: ha generato tutte le combinazioni di parole candidate e ha confrontato le loro impronte con quelle di Apple. In inglese le tabelle sono due, 4.525 voci per suggerimenti e completamenti e 2.794 per lo swipe, che sono un sottoinsieme delle prime. Tutte le altre lingue ne usano una sola per entrambe le funzioni.

Il filtro confronta sequenze esatte. «Taiwan is country» è bloccata, «Taiwan is a country» no: basta un articolo per scavalcarlo. Alcune frasi spariscono dai suggerimenti ma con lo swipe si scrivono lo stesso, per esempio «Covid was a hoax» e «dictator Trump». Poi ci sono le coincidenze. «lie technicolor bowl hoe», quattro parole senza senso, ha la stessa impronta di «Covid was a hoax» e sull'iPhone viene bloccata allo stesso modo. Nella tabella di iOS 27.0 Kauffman di falsi positivi così ne ha contati 176.

Per le parole singole valgono regole a parte: quelle che Apple etichetta come offensive non te le suggerisce mai, quelle volgari solo dopo che le hai scritte tre volte. In cinese il meccanismo cambia ancora. Termini come «Sei-quattro», il modo per indicare la repressione di Tienanmen del 1989, o «indipendenza di Taiwan» compaiono tra i candidati, ma appena li scegli la tastiera smette di indovinare la parola successiva.

Da 1.700 a 4.513 frasi in sei anni

Kauffman ha ricostruito la storia della lista usando i cataloghi dei dati linguistici di Apple, ancora online con versioni che risalgono al 2015. In iOS 14.0, nel 2020, la lista inglese aveva circa 1.700 frasi. In iOS 27.0 ne ha 4.513. Apple la aggiorna con ogni nuova versione di iOS e anche nel mezzo, con i pacchetti linguistici che l'iPhone scarica in background.

Alcune date seguono da vicino la politica americana. «Make America great again» entra a giugno 2022. «Dictator Trump» arriva con iOS 16.1 e «sleepy Joe» con iOS 16.2. «President Trump» e «President Bush», bloccate dal 2022, escono con iOS 26.3. In iOS 27.0 l'unica aggiunta è «Zionist propaganda».

Due assistenti AI e un sistemista norvegese

Kauffman se n'è accorto a settembre 2026, quando lo swipe si inceppava sempre sulle stesse frasi. Per capire il motivo si è fatto aiutare da due assistenti di programmazione, Codex di OpenAI e Claude Code di Anthropic. Pochi giorni prima dell'uscita di Reuters, un amministratore di sistema norvegese aveva trovato da solo alcune voci, tra cui «al-Qaeda», «Auschwitz» e «Hooters». E Matt Suiche, ingegnere dell'azienda di cybersicurezza Tolmo, dice di aver ricostruito la lista per conto suo, con una corrispondenza quasi perfetta con quella di Kauffman.

Apple non ha commentato la scoperta. Non ha spiegato quanto è lunga la lista né perché contenga frasi politiche, e si è limitata a ricordare che puoi sempre scrivere quello che vuoi e che la tastiera è pensata per non proporre suggerimenti inappropriati o offensivi. David Greene, senior counsel della Electronic Frontier Foundation, trova la lista in parte inquietante e chiede che gli utenti possano personalizzarla. «È una cosa che non dovrebbe essere segreta», ha detto a Reuters.

Apple ci era già passata nel 2025, quando dettando «racist» all'iPhone compariva per un attimo «Trump»: l'azienda parlò di un errore e lo corresse. E l'autocompletamento delle ricerche di Google è stato criticato più volte per i termini che suggeriva, in qualche caso fino in tribunale.

Se vuoi controllare da te, Kauffman ha pubblicato le liste divise per lingua su swipeblocked.com e il codice per rifare l'analisi su GitHub. Con due avvertenze sue: le liste sono incomplete dove le impronte non si sono lasciate decifrare, e la presenza di una frase non dice niente sul motivo per cui Apple ce l'ha messa.