Nell'agosto 2024 qualcuno voleva trasformare un concerto di Taylor Swift in una strage. Il bersaglio era il primo dei tre show dell'Eras Tour allo stadio Ernst Happel di Vienna, dove in tre sere erano attesi più di 200.000 fan da tutto il mondo. Adesso quella storia diventa un documentario: titolo provvisorio Taylor Swift Wien, regia di Andreas Pichler e Veronika Kaserer, messa in onda prevista sulla tv pubblica tedesca ZDF a ottobre 2027.
Wien è semplicemente Vienna in tedesco. Il film è una coproduzione fra la tedesca Beetz Brothers e l'austriaca Markand Media, e dopo il passaggio in Germania è prevista una distribuzione internazionale. Pichler ha già firmato Tesla Files e The Milk System.
Tre storie che corrono in parallelo
Il racconto non segue una sola linea. Lo ha spiegato Georg Tschurtschenthaler, direttore creativo di Beetz Brothers: i filoni sono tre. Il primo è un thriller a orologeria su come i servizi segreti siano riusciti a fermare l'attacco in tempo, e nella lista ci sono la CIA, l'MI5 britannico e le agenzie austriache e tedesche.
Il secondo segue tre fan viennesi. Dopo lo shock della cancellazione hanno organizzato un supporto psicologico per gli altri Swifties, hanno contattato la polizia austriaca e sono arrivati fino a un incontro con il cancelliere Karl Nehammer e con membri dei servizi segreti.
Il terzo è il più scomodo da guardare.
È il ritratto del principale sospettato, Beran A., all'epoca un diciannovenne con cittadinanza austriaca e origini nordmacedoni. Aveva giurato fedeltà allo Stato Islamico, e una parte della sua radicalizzazione è passata da TikTok. Il nome completo non viene diffuso per via delle leggi austriache sulla privacy.
Tschurtschenthaler descrive il risultato come un incrocio di generi, dove il thriller convive con l'emancipazione femminile delle fan e con il ritratto della nuova manosphere islamista. Detta così sembra una combinazione strana. Ma è esattamente quello che è successo a Vienna in quei giorni.
Braccialetti dell'amicizia contro mascolinità tossica
La sinossi mette una accanto all'altra due sottoculture giovanili che più lontane non potrebbero essere. Da una parte il mondo delle Swifties, descritto come inclusivo ed emancipato. Dall'altra un mondo di mascolinità tossica che cresce grazie alla radicalizzazione online e al bisogno di riconoscimento.
Secondo la nota di presentazione, il film riparte dal 6 agosto 2024: decine di migliaia di fan stanno arrivando in città per i concerti quando emerge la minaccia di un possibile attentato. Da lì il conto alla rovescia.
Cosa successe in quei giorni di agosto
Le date erano l'8, il 9 e il 10 agosto 2024. Le autorità austriache scoprirono il piano anche grazie a una segnalazione dell'intelligence statunitense, e tutti e tre i concerti furono cancellati. Beran A. venne arrestato il giorno prima del primo show. Swift seppe dell'attacco sventato mentre stava raggiungendo la capitale austriaca.
L'obiettivo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, era uccidere il maggior numero possibile di spettatori, con esplosivi e altre armi. Il 28 maggio 2026 il tribunale di Wiener Neustadt lo ha condannato a 15 anni di carcere per terrorismo. Un coimputato, Arda K., ha avuto 12 anni.
Vienna era una tappa fra tante di un tour che in totale ha avuto 10 milioni di spettatori ed è il più redditizio della storia della musica dal vivo.
Le due settimane di silenzio di Swift
Swift aspettò due settimane prima di parlarne. Il 21 agosto 2024, in un post su Instagram per la fine della tappa europea, definì le cancellazioni devastanti e raccontò di aver provato paura e un enorme senso di colpa verso tutte le persone che avevano organizzato tutto per esserci. Poi il ringraziamento alle autorità:
"grazie a loro abbiamo pianto dei concerti e non delle vite"
Swift e il suo team non compaiono fra i produttori, e finora nessuno ha detto se abbiano collaborato al film. Il titolo resta provvisorio, manca una data precisa di messa in onda e non si sa se e dove Taylor Swift Wien arriverà in Italia. L'unico appuntamento fissato, per ora, è ottobre 2027 su ZDF.